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Edizioni italiane delle opere
di Samuel Beckett

Assunzione

Editore: Via Del Vento, 2009

Traduzione e cura: Francesco Cappellini

Contenuto: Assunzione. Un caso su mille. Postfazione di Gabriele Frasca.

Leggi la recensione

In nessun modo ancora

Editore: Einaudi, 2008

Traduzione e cura: Gabriele Frasca

Contenuto: Prefazione di Gabriele Frasca. In nessun modo ancora: Compagnia. Mal visto mal detto. Peggio tutta. Sussulti: Né l'uno né l'altro. Fremiti fermi. Qual è la parola.



Poesie

Editore: Einaudi, 2006

Traduzione e cura: Gabriele Frasca

Contenuto: Introduzione di Gabriele Frasca. Nota del traduttore. Cronologia. Bibliografia. Oroscopata e altri versi d'occasione. Ossa d'Eco. Cascando e altre poesie in inglese. Poesie in francese 1937-1939. Poesie in francese 1946-1949. Poesie 1974-1976. Pseudo-Chamfort. Filastroccate/Mirlitonnades. Dondola/Rockaby. Che dove/Quoi où. Qual è la parola/Comment dire/What is the Word. Coda. Note.

Riedizione, nella collana dei tascabili, dell'edizione Einaudi, 1999

Molloy

Editore: Einaudi, 2005

Contenuto: Molloy - Postfazione di Paolo Bertinetti

Traduttore: Aldo Tagliaferri


Teatro

Editore: Einaudi, 2005

Contenuto e traduttori: Aspettando Godot, Finale di partita, Tutti quelli che cadono, L'ultimo nastro di Krapp, Giorni felici, Parole e musica, Commedia, Di' Joe (traduzione di Carlo Fruttero), Respiro (traduzione di Floriana Bossi), Non io (traduzione di John Francis Lane), Quella volta, Dondolo (traduzione di Carlo Fruttero e Franco Lucentini). A cura di Paolo Bertinetti.

Ripubblicazione di Teatro nella nuova collana ET (Einaudi Tascabili) della Einaudi.

Proust

Editore: SE, 2004

Traduzione: Piero Pagliano

Contenuto: Proust - "Beckett e Proust: il trionfo della parola" di Margherita S. Frankel - Nota biografica (su Proust) - Appendice iconografica (su Proust)


Murphy

Editore: Einaudi, 2003

Traduzione: Gabriele Frasca

Contenuto: Murphy - Come usare la macchina di Murphy (di Gabriele Frasca)

A differenza dell'altra edizione Einaudi risalente al 1980 e ormai fuori catalogo, che traduceva la versione in francese del primo romanzo di Beckett, questa edizione presenta una traduzione dell'originale in inglese. In appendice un saggio firmato da G. Frasca.


Da un'opera abbandonata

Editore: SE, 2003

Traduzione: Valerio Fantinel

Contenuto: Da un'opera abbandonata (testo inglese con traduzione a fronte) - Appendice di E. M. Cioran (pagine tratte da "Esercizi di ammirazione" - Traduzione di Mario Andrea Rigoni) - Cronologia di Paolo Bertinetti - Appendice iconografica

I ricordi di Cioran in appendice sono molto interessanti e in poche righe tracciano un ritratto umano di Beckett forse più efficace di quello di tante pagine delle biografie "ufficiali". La traduzione di Fantinel (tra l'altro l'unica traduzione italiana di quest'opera) è molto disinvolta. In certi punti, forse, un po' troppo. Esempio. Testo originale: "Feeling really awful, very violent". Traduzione: "Avevo una tarantola di inquietudini in corpo, molto rabbiose". Da dove salta fuori la tarantola...?


Quello che è strano, via

Editore: SE, 2003

Traduzione: Roberto Mussapi

Contenuto: Quello che è strano via (testo inglese con traduzione a fronte) - Postfazione di Roberto Mussapi - Cronologia di Paolo Bertinetti - Appendice iconografica

La breve postfazione di Mussapi insiste molto nell'analogia tra l'ambiente in cui si svolge la narrazione ed un ipotetico inferno, una zona oltre l'immaginazione. L'appendice iconografica (al pari di quella presente nell'edizione SE di Da un'opera abbandonata) è molto ricca e si chiude con una bellissima foto scattata a Berlino nel 1965 in cui Beckett sembra dirigere il buio.


Teatro

Editore: Einaudi, 2002

Contenuto e traduzioni: Aspettando Godot, Finale di partita, Tutti quelli che cadono, L'ultimo nastro di Krapp, Giorni felici, Parole e musica, Commedia, Di' Joe (traduzione di Carlo Fruttero), Respiro (traduzione di Floriana Bossi), Non io (traduzione di John Francis Lane), Quella volta e Dondolo (traduzione di Carlo Fruttero e Franco Lucentini).

Curatore: Paolo Bertinetti

Il volume costituisce una sorta di antologia ridotta del definitivo e indispensabile volume Teatro completo edito da Einaudi/Gallimard. In passato, nel 1961 e nel 1968, Einaudi aveva pubblicato alcune antologie teatrali dell'opera di Beckett, ormai del tutto introvabili. Le traduzioni erano di Carlo Fruttero.


Poesie

Editore: Einaudi, 1999

Traduzione e cura: Gabriele Frasca

Contenuto: Introduzione di Gabriele Frasca. Nota del traduttore. Cronologia. Bibliografia. Oroscopata e altri versi d'occasione. Ossa d'Eco. Cascando e altre poesie in inglese. Poesie in francese 1937-1939. Poesie in francese 1946-1949. Poesie 1974-1976. Pseudo-Chamfort. Filastroccate/Mirlitonnades. Dondola/Rockaby. Che dove/Quoi où. Qual è la parola/Comment dire/What is the Word. Coda. Note.

Ottima raccolta che copre di fatto l'intera produzione poetica di Beckett. La poesia Cascando non ha nulla a che vedere con l'omonima opera radiofonica. In questa raccolta poetica, il curatore ha inserito arbitrariamente due testi teatrali: Dondola (più comunemente tradotto in "Dondolo") e Che dove (tradotto anche come "Cosa dove") in quanto "testi nati sì per il teatro, ma nei quali lo svolgersi delle voci 'dicibili' e delle pause richieste funzionalizza gli 'a capo' tipici delle norme tipografiche adottate per le strutture versali" ma anche perché "la progressiva indistinzione dei generi (letterari e non solo) che costituisce il lascito più evoluto dell'officina beckettiana rende complesso e imbarazzante il compito di chiunque sia costretto a 'reinventare', per rieditare quei testi, desuete classificazioni formali".


Watt

Editore: Einaudi, 1998

Traduzione: Gabriele Frasca

Contenuto: Introduzione di Gabriele Frasca - Watt


Stirrings Still (Ultimi sussulti)

Editore: SugarCo, 1997

Traduzione: Sergio Cigada

Contenuto: Nota e presentazione del traduttore - Stirrings Still (Ultimi sussulti)


Trilogia (Molloy - Malone muore - L'innominabile)

Editore: Einaudi, 1996

Traduzione: Aldo Tagliaferri

Contenuto: Introduzione critica (di Aldo Tagliaferri) - Molloy - Malone muore - L'innominabile


L'ultimo nastro di Krapp. Ceneri

Editore: Einaudi, 1994

Traduzione: Carlo Fruttero

Contenuto: Nota introduttiva di Paolo Bertinetti - L'ultimo nastro di Krapp - Ceneri



La copertina dell'edizione del 1994


La copertina dell'edizione del 1970
(sempre con la traduzione di Buffarini)

Mercier e Camier

Editore: SugarCo, 1994

Traduzione: Luigi Buffarini

Contenuto: Mercier e Camier


Molloy - Malone muore - L'innominabile

Editore: SugarCo, 1994

Contenuto e traduzioni: "Fin de partie e il mondo di Beckett" di Theodor W. Adorno (traduzione di Giacomo Manzoni) - Molloy (traduzione di Piero Carpi De' Resmini) - Malone muore - L'innominabile (traduzioni di Giacomo Falco).

L'edizione Einaudi è preferibile a questa per la migliore traduzione. Tuttavia questa edizione contiene il celebre saggio di Adorno su Finale di partita, tanto complesso quanto interessante.

La prima edizione italiana in assoluto di Molloy fu pubblicata proprio da SugarCo nel 1957 (quando la casa editrice ancora si chiamava Sugar). Lo stesso dicasi per L'innominabile che fu pubblicato dalla Sugar nel 1958.


Più pene che pane

Editore: SugarCo, 1994

Traduzione: Alessandro Roffeni

Contenuto: Più pene che pane

Su licenza della SugarCo anche la Garzanti pubblicò questa raccolta di racconti, nel 1975 (stessa traduzione. Collana "I Garzanti", n. 595). Il volume fu però intitolato "Novelle".



La copertina dell'edizione del 1994


La copertina dell'edizione del 1978

Proust

Editore: SugarCo, 1994

Traduzione: Carlo Gallone

Contenuto: Prefazione di Sergio Moravia - Proust

La primissima edizione di questo volume, sempre per SugarCo, uscì nel 1962 con una prefazione di Oreste del Buono. Fu poi ristampata nel 1978 con una prefazione di Sergio Moravia.


Teatro completo

Editore: Einaudi/Gallimard, 1994

Contenuto, curatori e traduttori: "Nel silenzio di Beckett" di Carlo Fruttero - "Beckett o la compressione della forma", cronologia e bibliografia di Paolo Bertinetti - Aspettando Godot - Finale di partita - Tutti quelli che cadono - Atto senza parole - Atto senza parole II - L'ultimo nastro di Krapp - Ceneri - Giorni felici - Parole e Musica - Cascando - Commedia - Va e vieni - Di' Joe (traduzioni di Carlo Fruttero) - Teatro I - Teatro II - Radio I - Radio II - Respiro - Passi - Trio degli spiriti - ...Nuvole... (traduzioni di Floriana Bossi) - Il vecchio motivetto - Quad - Catastrofe - Nacht und Traume - Cosa Dove (traduzioni di Camillo Pennati) - Film (Traduzione di Giovanna Andreolli) - Non io (traduzione di John Francis Lane) - Quella volta - Un pezzo di monologo - Dondolo - Improvviso dell'Ohio (Traduzione di Carlo Fruttero e Franco Lucentini) - Sezione fotografica: "In scena 1953-1985" - "Aspettando Beckett" di Alan Schneider - "Tentativo di capire Finale di partita" di Theodor W. Adorno - "Appunti sul realismo di Beckett" di Jan Kott - "Il linguaggio teatrale di Samuel Beckett" di Wolfgang Iser - "L'assurdo nell'assurdo" di Alfred Alvarez - "Beckett e John Millington Synge" di James Knowlson - "Il teatro della mente: Samuel Beckett e il teatro No" di Yasunari Takahashi - "Il riso dianoetico di Dioniso" di Martin Esslin - "Dal teatro della scrittura alla scrittura di scena" di Alfred Simon - "L'attore di Beckett: il gioco di recitare" di Bernard Dort - "Agone e agonia in Finale di partita" di Aldo Tagliaferri - Informazioni e note di Paolo Bertinetti.

Questo volume è la bibbia del beckettiano. "Teatro completo" non solo riporta tutti i testi teatrali di Samuel Beckett (anche se mancano, per essere precisi, i primi tre lavori: Le kid, Desideri umani ed Eleutheria) ma contiene anche i testi di tutte le sceneggiature televisive e radiofoniche nonché il copione integrale con annotazioni di regia di Film. Come se non bastasse c'è un ricchissimo apparato critico con firme illustri (tra gli altri, alcuni dei più celebri studiosi italiani di Beckett, da Tagliaferri e Bertinetti a Fruttero; poi Theodor W. Adorno con il suo celebre saggio su Finale di partita pubblicato anche nell'edizione SugarCo di "Molloy - Malone muore - L'innominabile"; Knowlson, autore di una delle più accurate biografie di Beckett; il regista Schneider ed il critico Esslin: quest'ultimo firma il contributo forse più interessante).

Imprescindibile.


Mal visto mal detto

Editore: Einaudi (collana "Scrittori tradotti da scrittori"), 1994

Contenuto: Mal visto mal detto - "Beckett by Beckett" di Nadia Fusini

Traduttore: Samuel Beckett

Il volume fa parte della collana einaudiana "Scrittori tradotti da scrittori". In questo caso si tratta di un'opera allo specchio: Samuel Beckett traduce se stesso. Più precisamente Beckett traduce Mal visto mal detto dalla versione originale in francese ("Mal vu mal dit") all'inglese ("Ill seen ill said"). La versione italiana a fronte è di Renzo Guidieri. A cura di Nadia Fusini, che partecipa con un breve saggio.


Disiecta. Scritti sparsi e un frammento drammatico

Editore: EGEA, 1991

Traduzione: Aldo Tagliaferri

Contenuto: Introduzione di Ruby Cohn - SAGGI DI ESTETICA: Dante ... Bruno . Vico .. Joyce - Il concentrismo - Sogno di donne attraenti o mediamente attraenti (Dream of fair to middling women)- Lettera tedesca del 1937 - I due bisogni - PAROLE INTORNO A SCRITTORI: Schwabenstreich - Proust a pezzi - Poesie di Rainer Maria Rilke - Quietismo umanistico - Poesia irlandese recente - Ex Catherza - Il Dante di Papini - L'essenziale e il secondario - Censura nello stato libero d'Irlanda - Un'opera di immaginazione! - Intercessioni di Denis Devlin - Mac Greevy su Yeats - SU SE STESSO: Gli indemoniati - Su Murphy - Su Murphy - Sulle opere fino al 1951 - Su Finale di partita - Su Commedia - Su Murphy - Su Finale di partita - PAROLE INTORNO A PITTORI: Geer Van Velde - La pittura dei Van Velde ovvero il mondo e i pantaloni - Pittori dell'impedimento - Tre dialoghi - Henri Hayden, uomo pittore - Omaggio a Jack B. Yeats - Henry Hayden - Bram Van Velde - Per Avigdir Arikha - DESIDERI UMANI: Desideri umani.

Questo volume estremamente eterogeno (pubblicato, tra l'altro, da una casa editrice che si occupa prevalentemente di testi giuridici, economici e aziendali...) ha il pregio di riunire sotto un'unica edizione una gran parte di scritti sparsi firmati da Beckett, alcuni dei quali davvero imprescindibili (come ad esempio i Tre dialoghi).

Per quanto riguarda l'analisi dei testi di Disiecta nell'ambito di questo sito, tutti i vari frammenti sono stati raccolti in un'unica scheda sotto il nome di Disiecta nella sezione Saggistica. I testi Dante ... Bruno . Vico .. Joyce, Dream of fair to middling women e Desideri umani, pur facendo parte del volume, sono stati trattati in schede a parte.


Finale di partita

Editore: Einaudi, 1990

Contenuto: nota introduttiva di Paolo Bertinetti - Finale di partita

Traduttore: Carlo Fruttero


L'immagine - Senza - Lo spopolatore

Editore: Einaudi, 1989

Traduttore: Renato Oliva

Contenuto: L'immagine - Senza - Lo spopolatore - "Appunti per una lettura dell'ultimo Beckett" di Renato Oliva


Compagnia e Worstward Ho

Editore: Jaca Book, 1986

Traduttore: Roberto Mussapi

Contenuto: Introduzione di Roberto Mussapi - Compagnia - Worstward Ho


Mal visto mal detto

Editore: Einaudi, 1986

Contenuto: Mal visto mal detto (con testo originale in francese a fronte)

Traduttore: Renzo Guidieri

Si tratta della prima traduzione italiana di Mal visto mal detto che poi verrà riproposta, sempre da Einaudi, nella collana "Scrittori tradotti da scrittori"


Film

Editore: Einaudi, 1985 (fuori catalogo)

Contenuto e traduttori : Film (traduzione di Maria Giovanna Andreolli) - Alan Schneider, "Come è stato girato Film" - Il vecchio motivetto - Cosa dove - Catastrofe - Quad - Nacht und Traume (traduzioni di Camillo Pennati)

Il catalogo Einaudi non menziona più questa edizione piuttosto recente della sceneggiatura cinematografica di Film che comprendeva oltre alla sceneggiatura della pellicola anche svariate illustrazioni, un ricordo del regista Alan Schneider e alcune sceneggiature radiofoniche, televisive e teatrali. Tutto questo materiale può comunque essere ritrovato sul Teatro completo della Einaudi/Gallimard.


Tre pezzi d'occasione

Editore: Einaudi, 1985

Traduzione: Carlo Fruttero e Franco Lucentini

Contenuto: Un pezzo di monologo - Dondolo - Improvviso dell'Ohio con testo originale inglese a fronte.


Compagnia

Editore: Arte&Pensiero, 1981

Traduzione: Roberto Mussapi

Contenuto: Compagnia con testo inglese a fronte - Nota di Roberto Mussapi


Watt

Editore: SugarCo, 1981

Traduzione: Cesare Cristofolini

Contenuto: Watt

Questa edizione è ormai introvabile. Il romanzo è stato ristampato da Einaudi, 1998.


Murphy

Editore: Einaudi, 1980 (fuori catalogo)

Traduzione: Franco Quadri

Contenuto: Murphy

Si tratta di una traduzione dalla versione francese - curata dallo stesso Beckett - del romanzo. La prima edizione italiana è del 1962, sempre per Einaudi.



La copertina dell'edizione del 1980


La copertina della prima edizione italiana
Racconti e teatro

Editore: Einaudi, 1980 (fuori catalogo)

Traduttori: Carlo Fruttero, Franco Lucentini, Floriana Bossi, Edda Melon

Contenuto: Fallimenti (Per finire ancora, Immobile, In lontananza un uccello) - Teatro I - Teatro II - Respiro - Quella volta - Passi - Radio I - Radio II - Trio degli spiriti - ...Nuvole...

Piccola antologia con diversi pezzi in prosa di difficile reperibilità (se non addirittura mai tradotti) e con materiali teatrali, radiofonici e televisivi poi ristampati nelle varie antologie einaudiane dedicate al teatro di Beckett (Teatro e Teatro completo).




Due copertine dell'edizione del 1979


La copertina della prima edizione Einaudi (1971)
Primo amore - Novelle - Testi per nulla

Editore: Einaudi, 1979 (fuori catalogo)

Contenuto e traduzioni: Primo amore (traduzione di Franco Quadri) - Lo sfrattato - Il calmante - La fine - Testi per nulla (traduzione di Carlo Cignetti)

La prima edizione di questo volume è del 1971 ed è intitolata semplicemente "Primo amore" pur contenendo tutti i testi dell'edizione del 1979. Di questo volume dovrebbe esistere anche un'edizione del 1967 (sempre di Einaudi) priva però di Primo amore.


Poesie in inglese

Editore: Einaudi, 1976

Traduzione: Rodolfo J. Wilcock

Contenuto: Puttanoroscopo - Ossa d'eco - Poesie in inglese

Antologia poetica contenente la produzione lirica in lingua inglese di Samuel Beckett. Tutto confluirà poi nell'antologia lirica definitiva (Einaudi, 1999) e curata da Gabriele Frasca. La traduzione di questa edizione italiana porta la firma illustre di Wilcock. Certo è che traducendo "Whoroscope" in "Puttanoroscopo" (mentre Frasca gli preferisce l'assai più efficace "Oroscopata") non rende giustizia alla sua fama...


Novelle

Editore: Garzanti, 1975

Traduzione: Alessandro Roffeni

Contenuto: Più pene che pane

Nel 1975, su licenza SugarCo, la Garzanti pubblicò questo volume contenente i dieci racconti di More Pricks Than Kicks nella stessa traduzione di A. Roffeni. Il volume venne però intitolato Novelle anziché Più pene che pane.


Non io

Editore: Einaudi, 1974 (Fuori catalogo)

Traduzione: John Francis Lane

Contenuto: Non io

Edizione con testo originale a fronte. Il volumetto è fuori catalogo, ma il testo può essere comunque reperito sulle successive antologie teatrali della Einaudi: Teatro e Teatro completo.



Copertina e dorsino del volume
Beckett

Editore: UTET, 1973

Contenuto e traduzioni: Introduzione di Luigi Ferrante - Molloy (traduzione di Piero Carpi De' Resmini) - L'innominabile (traduzione di Giacomo Falco) - Dante ... Bruno . Vico .. Joyce (traduzione di Francesco Saba Sardi) - Aspettando Godot - Finale di partita - L'ultimo nastro di Krapp - Giorni felici (traduzioni di Carlo Fruttero) - Poesie in inglese (traduzione di Rodolfo J. Wilcock) - Nota biobibliografica

Il volume fa parte della storica collana UTET dedicata ai premi Nobel per la letteratura. Come gli altri presentava un'antologia dell'opera dell'autore. In questo caso il teatro di Beckett è ben rappresentato dai capolavori classici, mentre resta discutibile la scelta di non includere il secondo titolo della trilogia in prosa. La saggistica è presente solo con il breve trattato sulla Finnegans Wake di Joyce.

Un po' di confusione è stata fatta nella scelta delle poesie: raggruppate sotto il titolo "Poesie in inglese" si trovano infatti anche alcune composizioni in francese. Più precisamente i titoli poetici raccolti in questo volume sono: Puttanoroscopo, tutta la raccolta Ossa d'eco, Cascando e Saint-Lo (dalle Poesie in inglese) e quattro liriche dalle Poesie in francese.


Senza e Lo spopolatore

Editore: Einaudi, 1972

Traduzione: Renato Oliva

Contenuto: Senza - Lo spopolatore - "Per una lettura dell'ultimo Beckett" di Renato Oliva.

Si tratta delle traduzioni di due prose brevi di Beckett che verranno poi riproposte, insieme a L'immagine, in Einaudi, 1989. Anche il saggio di Oliva verrà ripubblicato in quell'edizione.


Giorni felici

Editore: Einaudi, 1971

Traduzione: Carlo Fruttero

Contenuto: Contributi di Renato Oliva - Giorni felici



Custodia del cofanetto



Le copertine dei tre volumi
La trilogia

Editore: Mondadori, 1970

Contenuto e traduttori: Vol. I: Introduzione di Aldo Tagliaferri - Molloy (traduzione di Piero Carpi De' Resmini); Vol. II: Introduzione di Aldo Tagliaferri - Malone muore (traduzione di Giacomo Falco); Vol. III: Introduzione di Aldo Tagliaferri - L'Innominabile (traduzione di Giacomo Falco).

Cofanetto di tre volumi ognuno dedicato a uno dei romanzi che compongono la cosiddetta trilogia. L'introduzione di Tagliaferri è la stessa per ogni volume. Le traduzioni di Carpi De' Resmini e Falco sono le stesse che verranno pubblicate in SugarCo, 1994.


Aspettando Godot

Editore: Einaudi, 1970

Traduzione: Carlo Fruttero

Contenuto: Nota introduttiva di Carlo Fruttero - Aspettando Godot

La primissima edizione Einaudi di questo testo teatrale risale al 1956 e ormai non è più segnalata neanche dalla stessa casa editrice.


Teatro

Editore: Mondadori, 1969 (su licenza Einaudi)

Traduzione: Carlo Fruttero

Contenuto: Nota introduttiva di Roberto Rebora - Aspettando Godot - Finale di partita - L'ultimo nastro di Krapp - Giorni felici

Il volume è stato ristampato nel 1976.


Teste-morte

Editore: Einaudi, 1968 (fuori catalogo)

Traduzione: Valerio Fantinel e Guido Neri

Contenuto: Da un'opera abbandonata - Basta - Immaginazione morta immaginate - Bing

Questa edizione (1968) presenta anche il testo originale a fronte. Teste-morte fu poi ristampato sempre da Einaudi nel 1980, con la stessa traduzione, ma senza testo originale. Anche questa edizione, tuttavia, è fuori catalogo.



Copertina dell'edizione nella collana "Supercoralli" (nel risvolto c'era un commento di Oreste Del Buono)


Copertina della ristampa nella collana "Nuovi Coralli"
Come è

Editore: Einaudi, 1965 (fuori catalogo)

Traduzione: Franco Quadri

Contenuto: Come è



Poesie (Poèmes suivi de mirlitonnades)

Editore: Einaudi, 1964

Traduzione: Giovanni Bogliolo (tranne i componimenti indicati da un *, tradotti da Rodolfo J. Wilcock)

Contenuto: Introduzione - Filastroccate: vengono, a lei l'atto calmo, trovarsi senza mascelle senza denti, Ascensione, La Mosca, musica dell'indifferenza, bevi da solo, per esempio, Dieppe, Rue de Vaugirard, Arènes de Lutèce, fin nella caverna cielo e suolo, bene bene c'è un paese, Morte di A.D., viva morta la mia unica stagione, seguo questo corso di sabbia che scorre*, che farei senza questo mondo senza faccia né domande*, vorrei che il mio amore morisse*, fuori cranio solo dentro, Mirlitonnades - Note e varianti

Il volume verrà ristampato nel 1980.


Introduzione a Finnegans Wake

Editore: SugarCo, 1964

Contenuto: Dante ... Bruno . Vico .. Joyce

In questo volume ormai introvabile della SugarCo dedicato all'ultima opera di Joyce era contenuto il saggio di Beckett citato.



Edizioni italiane delle opere
su Samuel Beckett

Fallire ancora, fallire meglio. Percorsi nell'opera di Samuel Beckett

Autore: Sandro Montalto (a cura di)

Editore: Joker, 2010

Nota editoriale: In occasione del ventennale della morte di Samuel Beckett, questo volume raccoglie saggi talvolta su aspetti troppo poco studiati della sua opera, talaltra capaci di gettare sguardi innovativi e propositivi sulla parte più nota di essa.Vengono così affrontati non solo il Beckett romanziere e drammaturgo, ma anche il poeta e il saggista, il filosofo e il linguista, nonché l’autore per la radio, il cinema e la televisione, per non parlare del Beckett civilmente impegnato, fino a una riconsiderazione della sua presunta appartenenza alla vena dell'assurdo e alla palude del nichilismo. Contributi nati dagli interessi di studiosi molto diversi tra loro desiderosi di omaggiare un autore dal quale tanta linfa è stata succhiata, capaci di testimoniare come l’opera beckettiana sia sempre in grado di interessare discipline e aree di competenza diverse, in virtù non di una oscurità studiata a tavolino, come troppo spesso accade, ma dell’enorme complessità e ricchezza umana germogliata nel nostro autore. Il quale l’ha saputa condensare con onestà e generosità, conservando un sano pudore ed esercitando una continua spoliazione per andare all’osso del messaggio, sotto la guida di un inesausto amore per la parola, anche quando essa esprime con accenti laceranti il dolore di vivere e l’impossibilità di esprimere.

Indice del volume: Introduzione: Sandro Montalto, «Samuel Beckett, l’anti-nichilista» - Testi: Raffaello Bisso, «La voce, la polvere, l’osso, la pioggia, la nuvola»; Norma Bouchard, «All’ombra di Joyce: Beckett saggista ipocrita? Per una riconsiderazione di Dante... Bruno. Vico.. Joyce (1929)»; Marco Conti, «Beckett sulla spiaggia»; Lucia Esposito, «Mnemotecnologie beckettiane»; Stanley E. Gontarski, «Reinventing Beckett»; Sandro Montalto, «Beckett: il brulicante silenzio del bianco»; Laura Piccioni, «Passi e percorsi beckettiani»; Federico Platania, «Teleradiobeckett»; Massimo Puliani,
Alessandro Forlani, «L’impegno politico di Beckett»; Giuseppe Zuccarino, «Tutta una vita. Gli oggetti in Beckett» - Appendice: Visione (Un apocrifo di Samuel Beckett raccolto da Marco Ercolani)


Legami. Da Beckett a Lynch, Nauman, Ader

Autore: Giuseppe Signorin

Editore: O.M.P., 2009

Indice del volume: Introduzione - (Intertestualità) - Conversazione con Alfonso Cariolato - Get Out Of My Mind, Get Out Of This Room - Cascando - Intervista a Gabriele Frasca - I'm Too Sad To Tell You - Inland Empire - Intervista #2. Alcide Pierantozzi - Film - Bound To Fail - Le parole di Cesare Pietroiusti - Eraserhead - Thoughts Unsaid, Then Forgotten - Addenda - List Of Books

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Aspettare Godot? Tracce di speranza nei drammi di Samuel Beckett

Autore: Guido Gatti

Editore: Ancora, 2008

Indice del volume: Premessa: per una lettura sapienziale dei drammi di Beckett - Presentazione e analisi di alcune opere di Beckett: 1. La musa di Beckett. Cascando; 2. Il mondo di Beckett. Atto senza parole; 3. L'uomo di Beckett. L'ultimo nastro di Krapp; 4. Un'esperienza religiosa in Beckett. Aspettando Godot; 5. Un mondo avviato verso la sua fine. Finale di partita; 6. Intermezzo. Dall'amore può nascere la felicità; 7. Giorni felici - Postfazione: Beckett secondo Franco Branciaroli - Cronologia della vita e delle opere di Samuel Beckett - Bibliografia.

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Im-marginable. Lo spazio di Joyce, Beckett, Genet

Autore: Federico Sabatini

Editore: Aracne, 2007

Indice del volume: Introduzione - 1. "The solid world was dissolving and dwindling": materializzazione e smaterializzazione in "The Dead" - 2. "Im-marginable Landscape": Ri-creazione e de-Creazione in Dubliners - 3. Immarginable place-lessness: Autogenerazione e Autodistruzione in Joyce e Beckett - 4. "Eins within a space": cristallizzazione e movimento dellimmaginazione nella spazio-temporalità di Jean Genet - Bibliografia.

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Com'era. Un ricordo di Samuel Beckett

Autore: Anne Atik

Editore: Archinto, 2007

Indice del volume: Com'era - Gli usi della poesia - Ringraziamenti - Nota della traduttrice.

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Per finire ancora. Studi per il centenario di Samuel Beckett (con CD audio).

A cura di: Gabriele Frasca

Editore: Pacini, 2007

Indice del volume: Premessa. L'italia senza Beckett (di Gabriele Frasca); Vita e opere di Samuel Beckett; Le Malebolge dell'arte lunga. Samuel Beckett tra Proust e Leonardo (di Giancarlo Alfano); L'avvento del teatro. Spazio scenico e spazializzazione nelle prime opere teatrali di Samuel Beckett (di Susanna Spero); "E fango è il mondo". Beckett e Leopardi (di Andrea Cortellessa); Camerca con vista sull'inestricabile (di Aldo Tagliaferri); Radioactivity (di Gabriele Frasca); Fino all'ultimo respiro, Beckett (di Nadia Fusini). Fermo/Still (di Samuel Beckett, traduzione di Gabriele Frasca).

Nel CD: "Il melodramma della congiunzione. Words And Music di Samuel Beckett e Morton Feldman". Introduce Andrea Cortellessa. Con Guido Barbieri e Gabriele Frasca. Intervento registrato all'auditorium dell'Università per Stranieri di Siena l'11 aprile del 2006. Contiene estratti da Samuel Beckett, Morton Feldman, "Words and Music (for two speakers, two flutes, vibraphone, piano, violin, viola, violoncello), nell'esecuzione dell'Ensemble Recherche con Omar Ebrahim (Croak) e Stephen Lind (Words), Auvidis 1996 (MO782084). Regia sonora e editing di Massimiliano Sacchi.

Quarta di copertina:
 
Il volume contiene gli atti della giornata di studi per il centenario di Samuel Beckett tenutasi a Siena, all'Auditorium dell'Università per Stranieri, l'11 aprile del 2006. Fra i pochi convegni italiani sull'autore irlandese, quello di Siena può essere considerato sicuramente fra i più importanti, riunendo difatti molti degli studiosi italiani (Giancarlo Alfano, Susanna Spero, Andrea Cortellessa, Aldo Tagliaferri, Gabriele Frasca e Nadia Fusini) che hanno contribuito a diffondere l'opera di Beckett nel nostro paese. Dalle prime prove narrative all'influsso di Leopardi, dall'emergere progressivo dell'interesse per il teatro alle successive sperimentazioni per i vari media elettrici (radio, cinema, televisione), non c'è praticamente aspetto dell'intensa attività artistica di Samuel Beckett che non sia trattato in questo volume. Al libro è accluso un CD che contiene la registrazione dell'intervento, in forma di diretta radiofonica, tenuto da Guido Barbieri (RadioTre Suite) e Gabriele Frasca sul radiodramma Words and Music dello stesso Beckett nella versione musicata da Morton Feldman. A impreziosire ulteriormente il volume, in chiusa, si può leggere un testo di Samuel Beckett (Still) tradotto per la prima volta in Italia dall'originale inglese.

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Beckett & Puppet. Studi e scene fra Samuel Beckett e il teatro di figura.

A cura di: Fernando Marchiori

Editore: Titivillus, 2007

Indice del volume: Introduzione (di Fernando Marchiori); Il teatro di figura di Samuel Beckett (di John McCormick); Figure beckettiane e beckettismo delle figure (di Fernando Marchiori); Giocando un finale di partita (di Giulia Dall'Ongaro e Enrico Deotti); Prima o poi tutti i pupazzi piangono (di Gabriele Frasca); Sul Beckett & Bacon del Dottor Bostik (di Alfonso Cipolla e Osvaldo Guerrieri); Arrivando Godot, riflessioni per un teatro di figura beckettiano (di Alfonso Cipolla); Un lento apprendistato: marionette, automi, pupazzi, simulacri nel palinsesto beckettiano (di Luca Scarlini); Influenze beckettiane sul teatro di figura dell'Europa dell'Est (di Edvard Majaron); Risibile! Ridere con Beckett. Ridere di Beckett (di Roberto Canziani); Beckett: integrità perdute, ordinate ricomposizioni (di Marisa Sestito); L'ordinaria eternità della pausa beckettiana (di Alessandro Serra); Variazioni su Beckett (di Ana Alvarado); Samuel Beckett nell'opera del Periférico de Objetos (di Ana Alvarado e Daniel Veronese); Il tra e il dispositivo bekcettiano (Conversazione con Ana Alvarado di Fernando Marchiori); La disciplina di aprola e corpo - i Mabou Mines mettono in scena Beckett, 1965-1975 (di Iris Smith Fischer); Riferimenti bibliografici; Indice dei nomi

Quarta di copertina:
 
Che Samuel Beckett abbia influenzato profondamente il teatro di figura, lo dimostrano i numerosi allestimenti con fantocci e oggetti che all'opera dell'autore di Aspettando Godot si sono ispirati o che ne hanno messo in scena i testi. Ma a sua volta l'universo burattinesco ha influenzato la scrittura non solo teatrale, di Beckett. In fondo, tutti i suoi lavori sono dei drammi per personaggi ridotti a marionette, manipolati come oggetti, con relazioni frammentarie in scene concepite come meccaniche dell'assurdo. Personaggi che saltano invece di camminare, che restano legati a una sedia a dondolo o a rotelle, mezzi uomini, pezzi di carne. Sbucano dai bidoni della spazzatura proprio come dei burattini dalle loro baracche, oppure corrono come nelle comiche, si afflosciano, ripetono movimenti elementari, diventano sagome, ombre. Indagare il grande tema della marionetta in Beckett - e attraverso Beckett - significa dunque guardare in una prospettiva diversa l'opera di uno dei più grandi autori del Novecento e insieme assumere i linguaggi del teatro di figura, le loro potenzialità originali, come campo di ricerca all'altezza delle questioni che la complessità del presente pone alle arti sceniche.


Con onesto amore di degradazione. Romanzi sperimentali e d'avanguardia nel secondo Novecento italiano

Autore: Luigi Weber

Editore: Il Mulino, 2007

Indice del volume:Introduzione. Avanguardia e sperimentalismo: la «funzione Joyce» e la «funzione Beckett»; I. PER UNA TEORIA DELL'AVANGUARDIA, CONTRO UNA TEORIA DELL'AVANGUARDIA - 1. L'impossibile avanguardia: una riflessione a partire da Bauman e Bürger; 2. Romanzo e teatro, i mass-media e la società dello spettacolo; 3. Il «superamento» dell'arte; 4. Per una critica della ragione finzionale: Pavel, Doležel e i fictional worlds; 5. Tra moderno e postmoderno. Lineamenti di una genealogia di genere; 6. Le tipologie del personaggio e della sua dissoluzione; 7. La museificazione mancata: in margine a due saggi di Sanguineti; 8. Una questione terminologica: il termine «sperimentale»; 9. Idee sopra l'avanguardia: tra Lukács e Ortega y Gasset; 10. Idee sopra il romanzo; 11. Intermezzo: Austin, Searle, Genette e gli atti linguistici; 12. I limiti dell'analisi narratologica: Ricoeur, Kermode, Chatman e Brooks - II. ROMANZI E ANTIROMANZI DELLA NUOVA AVANGUARDIA ITALIANA - 1. Avanguardie europee, nuova avanguardia italiana; 2. Editor e traduttori: il ruolo di Lucentini, Del Buono e Filippini; 3. La funzione delle riviste: «il verri» e il «Menabò»; 4. Il romanzo sperimentale a Palermo; 5. Enrico Filippini: Settembre (1961) tra malattia mentale e metaromanzo; 6. La mappa dell'inferno: Hilarotragoedia (1964) e Nuovo commento (1969) di Giorgio Manganelli; 7. Adriano Spatola (anti)romanziere: la proprietà commutativa ne L'oblò (1964); 8. Tra Belacqua e Mastro Adamo: il dantismo beckettiano di Edoardo Sanguineti; 9. «L'inizio e la fine coincidendo». Partita di Antonio Porta (1967), nel labirinto di una scrittura pulsionale; 10. la «funzione Beckett» in Malerba, Celati e in altri romanzieri degli anni Sessanta; 11. Tristano di Nanni Balestrini (1966): iperromanzo e distruzione del romanzo.

Dalla scheda editoriale: Anche le rivoluzioni fallite meritano qualcuno che ne faccia la storia. Questo volume indaga una vicenda eversiva – quella del romanzo sperimentale e d’avanguardia – che ha percorso il ventesimo secolo, per poi esaurirsi, fino all’estinzione. (...) Avanguardia e sperimentalismo: che se, in questo secolo di conflitti, sono stati intesi come sinonimi, o almeno come fenomeni complementari, nella storia particolare del romanzo furono forse addirittura opposti. Una dialettica che si riconosce nella contiguità stretta, divenuta poi contrapposizione, tra James Joyce e Samuel Beckett: l’onnipotenza della parola contro una poetica dell’impotenza. E anche in seno alla letteratura italiana vi furono una «funzione Joyce» e una «funzione Beckett». (...) Alla ricostruzione circostanziata di un campo letterario in trasformazione, in cui giocarono un ruolo cruciale le riviste, gli editor e i traduttori, fanno seguito alcune puntuali letture, volte all’individuazione dell’influsso di Beckett romanziere su Manganelli e Malerba, Lucentini e Celati, Sanguineti e Spatola, Balestrini e Porta.

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Lo sguardo sottratto. Samuel Beckett e i media

Autore: Antonio Iannotta

Editore: Liguori, 2006

Indice del volume: Introduzione - 1. La diretta della scrittura - 1.1 Scrivere senza stile - 1.2 L'acuità percettiva di Watt - 1.3 L'autore in diretta - 2. La messa in scena mediale - 2.1 La scena negata - 2.2 Il corpo macchinico di Krapp - 3. Parole e musica - 3.1 Congegni radiofonici - 3.2 La camera mentale - 4. Lo sguardo sottratto - 4.1 Una trilogia mai realizzata - 4.2 Il dramma delle percezioni - 5. L'occhio-belva - 5.1 La lingua-televisione - 5.2 Penultimi video - Bibliografia

Quarta di copertina: Pochi artisti possono vantare un interesse e una sperimentazione mediale pari a quella di Samuel Beckett. L’autore irlandese cortocircuita teatro, letteratura, poesia, radio, cinema e TV, collocandosi in una posizione artisticamente estrema nell’uso dei media. Le sue opere scuotono a tal punto il destinatario da riposizionarne l’apparato percettivo-sensoriale. L’obiettivo di questo saggio è verificare la messa a punto di un vero e proprio arcimedia, congegno estetico nel quale risuona l’intero corpo dell’opera beckettiana. L’attenzione si sofferma sullo specifico funzionamento del medium che di volta in volta Beckett sceglie di utilizzare e tralascia invece il piano del significato, la cui funzione finisce per non aver più valore alcuno.

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Per il Centenario di Samuel Beckett

Curatori: Andrea Inglese, Chiara Montini

Editore: Marcos y Marcos, 2006

Numero 35 del semestrale di teoria e pratica della traduzione letteraria edito da Marcos y Marcos. Speciale monografico dedicato a Samuel Beckett in occasione del Centenario.

Indice del volume:PRIMA SEZIONE - Quattro prose brevi di Samuel Beckett tradotte da Susanna Basso: Sentito al buio 1; Sentito al buio 2; Una sera; Secondo la storia che mi han raccontato - Samuel Beckett: una traduzione di Montale (Delta) - SECONDA SEZIONE - Andrea Inglese: Esplorando Beckett; Kuniichi Uno: Il rovescio della lingua; Alain Badiou: Quello che accada; Gianni Puglisi: Il piacere estetico dell'assurdo; Giancarlo Majorino: Gli ultimi fuochi; Giuliano Mesa: Domande. Da Samuel Beckett; Bruno Clément: Ciò che i filosofi fanno con Samuel Beckett; Alessandro Baldacci: Eclissi dell'io. Su «The Unnamable» e «Malina»; Andrea Inglese: Una voce in cerca di personaggi: Beckett e Pirandello; Giorgio Mascitelli: Appunti per una lettura del Beckett coprolalico; Antonio Porta: Beckett in poesia; Franco Fortini: Nota per Beckett; Cesare Garboli: Io non sono io; Aldo Tagliaferri: Cronachetta italiana intorno a Beckett; Gabriele Frasca: Beckett & Beckett: il doppio come identità - TERZA SEZIONE - Chiara Montini: Breve panorama critico intorno al bilinguismo di Samuel Beckett; Ruby Cohn: Samuel Beckett auto-traduttore; Erika Ostrovsky: Il silenzio di Babele; Patrick J. Casement: La relazione di Samuel Beckett con la madrelingua; Raymond Federman: Lo scrittore come auto-traduttore; Pascale Sardin-Damestoy: Eccentricità e auto-traduzione in Samuel Beckett; Ludovic Janvier e Angès Vaqquin-Janvier: Tradurre «Watt» con Beckett; Elmar Tophoven: Tradurre Beckett; Gabriele Frasca: Nota del traduttore (su «Watt»).

Nell'indice non ho riportato le tre sezioni in appendice (Quaderno di traduzioni; Recensioni; Segnalazioni) in quanto extra-monografiche. Dei quattro testi che compongono la prima sezione del volume, i primi sono due estratti da Compagnia che apparvero rispettivamente 
sul numero 17 di «New Writing and Writers» (1980) e sul numero 5 del «Journal Of Beckett Studies» (1979). «Secondo la storia che mi han raccontato» è una traduzione di As the story was told mentre «Una sera» lo è di One evening. Tutte e quattro le traduzioni erano già apparse nel 1990 su «Idra. Semestrale di letteratura» (anno 2, n. 1, Il Melangolo, Genova). La nota di Franco Fortini e l'articolo di Antonio Porta ("Beckett in poesia") erano già apparsi sul volume 1 di «Tegole dal cielo» (Edup, 2006). La traduzione di «Delta» di Montale era apparsa invece sul volume 2 (Edup 2006). I due contributi di Andrea Inglese ("Esplorando Beckett" e "Una voce in cerca di personaggi: Beckett e Pirandello") erano apparsi come anticipazione su Nazione Indiana. La nota di Gabriele Frasca su Watt, infine, è la stessa apparsa nell'edizione Einaudi, 1998 del romanzo.

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Giocando finale di partita. Visioni sull'allestimento da scacchiera

Autore: Teatrino Giullare

Editore: Titivillus, 2006

Indice del volume: Interrogando Beckett (di Giuliano Scabia). Finale di partita per pedine e due giocatori (del Teatrino Giullare). Mosse e contromosse, intervista al Teatrino Giullare (di Patrizia Bologna). Scatti da una partita memorabile, le foto (di Chiara Sbrana). Immaginazioni per uno spettacolo, i disegni (di Cicuska).

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Il sarto gnostico. Temi e figure del teatro di Beckett

Autore: Nicola Pasqualicchio

Editore: Ombre Corte, 2006

Indice del volume: 1. Uno su quattro. Il tema della salvezza in "Aspettando Godot"; 2. Il sarto gnostico. Creazione e catastrofe in (e attorno a) "Finale di partita"; 3. L'apritore; 4. Fantasmi; Note; Cronologia delle opere teatrali di Samuel Beckett.

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Tegole dal cielo. L'"effetto Beckett" nella cultura italiana

A cura di: Gianfranco Alfano, Andrea Cortellessa

Editore: EDUP, 2006

Indice del volume: Long After Beckett (di Gianfranco Alfano, Andrea Cortellessa); Come uno. "Beckett & Borges, Fruttero & Lucentini" (di Domenico Scarpa); Salvarsi dall'inferno. Beckett e Calvino a caccia di parole (di Nicola Turi); Intorno alla genesi dell'Hilarotragoedia di Giorgio Manganelli [1999] (di Aldo Tagliaferri); Variazione, modulazione, spazio. Samuel Beckett e Giorgio Manganelli [1999] (di Gianfranco Alfano); Il sasso e l'uovo. Beckett e Antonio Porta (di Federico Francucci); L'aldilà travestito. Il Fin de partie beckettiano e le Storie naturali di Edoardo Sanguineti (di Gilda Policastro); Entretien Vassalli/Beckett (di Stefano Gallerani); Lo scriba indigente. Gianni Celati attraverso Samuel Beckett (di Giancarlo Alfano); Ripartire da zero. La presenza di Beckett nella narrativa italiana (di Luigi Severi); Resti di Beckett nella poesia italiana di oggi (di Paolo Zublena); Semantica e sintassi beckettiana in Gabriele Frasca e Giuliano Mesa (di Andrea Ingelse); Beckett in Italia. La fortuna teatrale [1997] (di Franco Quadri); La comicità dell'esistenza. Una via italiana a Samuel Beckett [2002] (di Luca Scarlini); I drammaturghi italiani contemporanei e il modello beckettiano (di Tiberia De Matteis); La terra vista dalla luna. Note su Samuel Beckett e l'arte in Italia (di Stefano Chiodi); Una radio piena di specchi. Riflessioni sulla radiodrammaturgia di Samuel Beckett in Italia (di Maria Parsi); Beckett in poesia [1964] (di Antonio Porta); Nota per Beckett [1996] (di Franco Fortini) - BECKETT IN ITALIA, OGGI: Traduzioni - interviste di Giancarlo Alfano a Carlo Fruttero, Aldo Tagliaferri, Gabriele Frasca; Persistenze - interviste di Andrea Cortellessa a Luigi Malerba, Sebastiano Vassalli, Gianni Celati, Franco Cordelli, Cosimo Ortesta, Valerio Magrelli, Patrizia Valduga, Tommaso Ottonieri, Giuliano Mesa, Beppe Sebaste, Marosia Castaldi, Antonella Anedda, Vito M. Bonito, Francesco Permunian, Vitaliano Trevisan, Daniele Benati, Paolo Nori, Sandro Dell'Orco, Elisa Biagini.

Quarta di copertina: «Tegole dal cielo ricostruisce il rapporto tra la cultura italiana, non solo letteraria, e Beckett. Numerose ricerche innovative indagano l'"effetto Beckett" in Italia, e dunque la fortuna e la ricezione nel nostro Paese dell'opera beckettiana, presentandosi come delle vere e proprie primizie del lavoro filologico e critico. Oltre a saggi sulla presenza di Beckett nella narrativa, nella poesia e ovviamente nel teatro, vengono passate in rassegna altre forme di arte e videoarte degli ultimi decenni. Tegole dal cielo è infine corredato dalle interviste ai principali traduttori dei testi del grande autore irlandese, e da un questionario ad alcuni tra i principali nostri autori in attività, che hanno voluto raccontare il loro primo incontro con Beckett e la loro personale relazione con la sua opera».


Tegole dal cielo. La letteratura italiana nell'opera di Beckett

A cura di: Gianfranco Alfano, Andrea Cortellessa

Editore: EDUP, 2006

Indice del volume: Il Belacqua di Dante e i vagabondi di Beckett [1959] (di Walter A. Strauss); Dante in Beckett (di Gabriele Frasca); Com'è: echi di una battaglia nello Stige (di Angelo Pavia); Esaminazione intorno alla fittificazione di Vico e Joyce [1989] (di Massimo Verdicchio); "E fango è il mondo". Beckett e Leopardi (di Andrea Cortellessa); Beckett, Pirandello e il metateatro (di Tatiana Chemi); "Secreti travasi" nel segno di Joyce. Appunti su Beckett traduttore di Montale. Con la traduzione beckettiana di Delta [1930] (di Marco Sonzogni) - STRUMENTI: Bibliografia di Beckett in Italia (di Lorenzo Orlandini); Teatrografia di Beckett in Italia (di Luca Scarlini e Lorenzo Orlandini).


Quarta di copertina:
«Nell'anno del centenario della nascita del Premio Nobel per la letteratura Samuel Beckett, "Tegole dal cielo" è il primo sguardo d'insieme sul suo legame con la cultura italian. Viene propostao infatti un insieme coerente di saggi che per la prima volta affrontano autori (da Leopardi a Pirandello a Vico a Montale, e su tutti Dante Alighieri) la cui presenza ha lasciato un segno importante nell'opera del grande scrittore irlandese. Corredato da una ricca bibliografia analitica, "Tegole dal cielo" fa anche il punto sulla storia della ricezione dell'autore attraverso i canali principali: le traduzioni e le rappresentazioni della sua opera nella nostra lingua».

La via dell'impossibile. Le prose brevi di Beckett

Autore: Aldo Tagliaferri

Editore: EDUP, 2006

Indice del volume: Prefazione; Premesse; Le prose brevi; Nota sulle edizioni originali dei testi e sulle traduzioni; Bibliografia.

Quarta di copertina: «Se il teatro di Samuel Beckett rappresenta tuttora una presenza vivissima sulle nostre scene, e se ormai quasi tutti i suoi romanzi e le sue poesie sono stati fatti oggetto di accurate e ripetute traduzioni, a restare negletto dalla nostra editoria, e di conseguenza dalla nostra cultura, risulta un versante non meno importante come quello costituito dalle cosiddette "prose brevi". Il campo della prosa diviene la palestra del più intransigente sperimentalismo beckettiano, quello più gravido di futuro grazie alla contrazione della forma. In "La via dell'impossibile" le "fonti" letterarie e soprattutto filosofiche della scrittura beckettiana vengono non solo rintracciate e analizzate con il massimo scrupolo, ma se ne sottolinea con acutezza il riutilizzo spesso parodico, e comunque sempre "trasvalutante". Da questo prolungato corpo a corpo sortisce l'immagine esauriente d'uno straordinario laboratorio letterario: quella che, con ogni probabilità, è la sezione aurea della maggiore sperimentazione letteraria del Novecento europeo».

Beckett e Keaton: il comico e l'angoscia di esistere

Autore: Sandro Montalto

Editore: Edizioni dell'Orso, 2006

Indice del volume: 1. Le circostanze; La trama e i dettagli; La strada; La scala. La madre; La stanza; La porta, gli animali, lo specchio; Dio Padre; Il dondolo, le fotografie, gli altri animali; L'investimento; Occhi negli occhi; Il doppio, la morte - 2. La violenza dell'essere percepiti; Supplicare la morte; Una grazia? - 3. Primi appunti critici. L'antropologia, Proust, Kafka, la psicoanalisi - 4. Film nella storia del cinema; Il medium; Cinema e percezione; Ritorno al muto; Surrealismo; Definizioni; Ancora tra cinema e letteratura; Vedersi vedersi. Valéry - 5. Beckett, Keaton e l'esigenza dello schermo, Beckett e Di', Joe; Keaton e Sherlock Junior; Due mondi a confronto - 6. Perché Buster Keaton? Il Comico e il mondo; Due parole (polemiche) su Keaton - 7. Tra cinema, filosofia e letteratura. Berkeley; Kierkegaard; Bruno, Geulinx, ecc.; Deleuze; Schopenhauer; Pirandello; Barhtes; Bergson; Hugo; Esistenzialismo, Adorno, Sartre; Dante - 8. Il comico, il silenzio e l'eredità di L'ultimo nastro di Krapp - 9. Proposte e insidie critiche - 10. Gli errori di Film. Un fallimento significante?; Consultare le fonti; Qualche altro errore - 11. Contro FIlm - 12. I remake di Film - 13. Conclusioni - Bibliografia.

Quarta di copertina di Paolo Bertinetti: «L’unica opera cinematografica di Samuel Beckett, Film, è stata finora studiata quasi esclusivamente in rapporto alle caratteristiche del suo linguaggio. Il lavoro di Sandro Montalto costituisce invece un primo, originale, avvincente tentativo di mettere in rapporto il cortometraggio beckettiano con l’intera vicenda creativa dello scrittore irlandese. Ci troviamo di fronte non solo a uno studio puntuale ed esauriente dell’atteggiamento di Beckett nei confronti dei “nuovi” mezzi di comunicazione, oltre la parola; ma anche a un’indagine attenta della relazione possibile tra Film e alcune delle principali opere beckettiane, sia narrative, sia drammatiche. Un’esplorazione di grande interesse, che arricchisce significativamente la bibliografia critica italiana sull’opera di Beckett».

Dire che si tratta di un saggio su Film è davvero riduttivo perché Montalto, scrittore e critico letterario, ha compiuto un lavoro assai più sottile e dagli esiti ben più fruttuosi: indagare l'incontro tra Beckett e Keaton per esplorare l'intero universo dell'opera beckettiana spingendosi fino a parallelismi tra Beckett e Cinema, Beckett e Filosofia, Beckett e Psicoanalisi. Dicendo così rischio di farlo apparire un testo farraginoso ed eccessivamente ambizioso. Niente di tutto questo: è coerente e chiaro (per chi mastica certi argomenti, è ovvio), puntuale nelle fonti e ricco di spunti interessanti. Il primo capitolo, con una dissezione chirurgica della pellicola beckettiana, è da manuale, ma ho apprezzato molto anche le "proposte e insidie critiche" e l'analisi degli "errori" dell'opera.


Frammenti d'immagine. Scene, schermi, video per una sociologia della sperimentazione

Autore: Alfonso Amendola

Editore: Liguori, 2006

Indice del volume: Nota - Una premessa teorica - 1. Un antefatto - 1.1. Processi di sinestesia da Antonin Artaud in poi - 2. Tra avanguardia, sperimentazione e prime propulsioni audiovisive - 2.1. Il materiale sonoro - 2.2. Una totalità chiamata Cage - 2.3. Spetaccolo come "movimento" - 2.4. Le sequenze del pittorico - 2.5. Il tempo della guerriglia - 2.6. Ancora sul "Nuovo" Americano - 3. Una parentesi "epocale". Al di là (prima, durante e dopo) la sperimentazione: tre "anomalie" - 3.1. La priorità wellesiana - 3.2. Il caso RWF: arrivare al cinema attraverso il teatro - 3.3. Samuel beckett e la sovra-medialità - 4. Gli anni Sessanta-Settanta e la sperimentazione italiana - 4.1. Sul film teatrale - 4.2. Leo e Perla - 4.3. Ebbene sì! Carmelo bene - 4.4. La medialità "inconsapevole" di Ricci - 4.5. Verso il "camion" multimediale di Carlo Quartucci - 4.6. La sfida al vedere (ancora sequenze del pittorico) - 4.7. Altri caratteri del Nuovo Teatro italiano - 5. Strategie della visione - 5.1. La concezione del teatro filmico in Robert Wilson - 5.2. Due modelli di sperimentazione a confronto: I Magazzini Criminali e La Gaia Scienza - 5.3. Falso Movimento (o della sperimentazione a Napoli) - Verso un videteatro digitale - Bibliografia.

Un intero capitolo del saggio è dedicato a Samuel Beckett, nell'ambito di quelle che vengono definite tre "anomalie" all'interno del percorso di reciproca influenza tra Cinema e Teatro: Beckett, appunto, Welles e Fassbinder. Tre autori che «hanno giocato la loro idea di frammentazione della scena non tanto dentro i quadri compositi della sperimentazione ma dentro le tensioni delle loro specifiche intepretazioni dello spettacolo». Di Beckett viene giustamente sottolineata la pionieristica intuizione contenuta ne L'ultimo nastro di Krapp che, scritto nel 1958, vede il protagonista affidare il suo diario non alla carta bensì ad un allora futuristico magnetofono. E a partire da questo dato vengono percorse tutte le esplorazioni che Beckett ha compiuto nel campo dei media più diversi.


PlayBeckett. Visioni multimediali nell'opera di Samuel Beckett (con DVD)

Autori: Massimo Puliani, Alessandro Forlani

Editore: Halley, 2006

Indice del volume: I. PlayBeckett: folgorazione del linguaggio multimediale (di Massimo Puliani) - Beckett e Keaton: fuori e dentro "Film" (di Alessandro Forlani) - L'occhio selvaggio di Beckett (di Gualtiero De Santi) - La dimensione della temporalità di Beckett in "Cascando" e "Quad" (di Danilo Caravà) - Beckett, Schopenhauer e la comunicazione implacabile (di Valentino Bellucci) - La televisione, il cinema e la radio in Beckett (di Massimo Puliani e Valentino Bellucci) - Beckett regista televisivo: una conversazione con Jim Lewis (a cura di Sandra Salor) - Il Bianco-Nero per una cromatologia beckettiana (di Valentino Bellucci) - "Respiro" e la negazione di "Oh Calcutta!" (di Federico Platania) - "All That Fall (Tutti quelli che cadono)" nei crescendo del racconto radiofonico (di Alessandro Forlani) - Al limite dell'udibilità: appunti sulla musica nei radiodrammi e videodrammi di Beckett (di Alessandro Forlani e Massimo Puliani). II. "That Time" di Samuel Beckett interpretato da Julian Beck (di Anna Maria Monteverdi) - Autodiffamazione e scena per Beckett, composta per Julie Anne Anzilotti (di Federico Tiezzi) - Sandro Lombardi demone meridiano in "Come è" per la drammaturgia di Franco Quadri (di Massimo Puliani e Alessandro Forlani) - Krypton: punto di ri-partenza per Beckett (di Loredana Valoroso) - Omaggio a Carlo Quartucci: Beckett "Primo amore" (di Massimo Puliani) - "Finale di partita": una sfida cibernetica a scacchi, una lettura registica (di Massimo Puliani) - "VideoPlay", una partituta video di "Commedia" (di Fabrizio Bartolucci) - Note a margine: il diritto d'autore e il suo rovescio, a proposito di "Aspettando Godot" con interpreti donne (di Massimo Puliani). III. (a cura di Alessandro Forlani) Videografica e filmografia di Samuel Beckett - Vidoegrafia e videodocumentazione della produzione di spettacoli teatrali tratti o ispirati all'opera di Samuel Beckett - Opere radiofoniche - Regie teatrali di Samuel Beckett. IV. L'occhio selvaggio (raccolta iconografica).

In occasione del centenario, PlayBeckett si pone nella bibliografia beckettiana come una interessante e originale ricognizione critica dell’opera multimediale dell’Autore non solo per lo studioso o per l’operatore culturale, ma anche per i numerosi appassionati. Questa pubblicazione nasce dall'avvertimento di un punto di rottura: un turning point che a partire dal 1965, l’Autore, insofferente dei confini della pagina e del palcoscenico, affronta decidendo di percorrere la via dell’espressione multimediale. Folgorazione del linguaggio multimediale? In PlayBeckett si sono tentate delle risposte: e, poiché è di multimedialità che si tratta, altresì si troverà molteplice l’approccio. La prima parte del volume raccoglie contributi di carattere critico. La seconda, testimonianze e analisi registiche, attoriali e drammaturgiche di coloro che hanno lavorato e tutt’oggi lavorano sull’opera beckettiana utilizzando la multimedialità. Completano la pubblicazione una videografia  e teatrografia di Samuel Beckett, una raccolta iconografica e un DVD interattivo a cura di Maurizio Failla e Auretta Loria.

Beckett, l'ultimo drammaturgo rifondatore

Autore: Lorenzo Mucci

Editore: Bulzoni, 2005

Indice del volume: Introduzione - I. Eleutheria: configurazione spaziale del dramma familiare; Victor Krap e Victor Paumelle; Beckett e Pirandello; La tradizione del teatro irlandese - II. Aspettando Godot: Guerra e dopoguerra; Poesia e tipizzazione; Beckett e Brecht - III. Finale di partita: Genesi e significato della pièce; Finale di partita in scena - IV Beckett oltre Beckett: radio, film, video, dramaticule - Appendice: incontro con Jocelyn Herbert; incontro con Antonio Pierfederici; incontro con Franca Valeri; Dichiarazione di Claudio Meldolesi con un avvio di colloquio - Bibliografia

Dall'introduzione dell'autore: "ho considerato i temi e le strutture delle prime tre pièce (Eleutheria, Aspettando Godot, Finale di partita) su un terreno squisitamente storico: di storia biografica e socio-politica tout court; e di storia del teatro e della letteratura drammatica. [...] Beckett si può definire, come Pirandello e Brecht, un drammaturgo rifondatore perché in lui la drammaturgia scritta viene elaborata in vista di una rifondazione dei procedimenti di messinscena". Il primo capitolo di questo saggio è probabilmente lo studio italiano più approfondito su Eleutheria. Il quarto capitolo riprende temi che lo studioso aveva già trattato in Le ceneri della commedia. Molto interessanti le interviste in appendice.


Primo Beckett: da "Dante ... Bruno . Vico .. Joyce" a "More pricks than kicks"

Autore: Tiziana Ingravallo

Editore: Dal Sud, 2004

Riporto uno stralcio dal sito dell'editore: "Il volume valuta la portata autonoma del saggio Dante...Bruno.Vico..Joyce al di là dei nessi col testo joyciano, come prova di un giovane artista alla ricerca di una propria fisionomia. L'attenzione è, quindi, rivolta al percorso di senso aggiuntivo che Beckett crea deliberatamente. E tale si confermerà alla luce della lettura della prima prosa narrativa More Pricks Than Kicks".


Su Beckett

Autori: AA.VV.

Editore: Il Verri, 2002

Numero speciale della rivista "Il verri", anno XLVII, n. 18, 2002; contiene saggi su Samuel Beckett di Aldo Tagliaferri, Guido Guglielmi, Cecilia M. Della Santa, Giorgio Barbaglia, Gabriele Frasca, Andrea Inglese.


Beckett in scena

Autori: AA.VV.

Editore: Salerno, 2002

Numero 9 del periodico "Drammaturgia" diretto da Siro Ferrone. Monografia dedicata a Beckett a cura di Annamaria Cascetta e S.E. Gontarski. Indice dei contenuti: "Presentazione" di Siro Ferrone - "Introduzione. Waiting for the show" di S.E. Gontarski - "Ventidue anni di Giorni Felici" di Ruby Cohn - "Krapp's Last Tape. Beckett regista allo Schiller Theater" di James Knowlson. "Il Beckett televisivo di Billie Whitelaw" di Enoch Brather - "Warten Auf Godot. Beckett ancora regista allo Schiller Theater" di David Bradby - "Complici rivelazioni di Beckett: svelando Endgame" di S.E. Gontarski - "Le messinscene di Beckett in Spagna: teatro e politica" di Antonia Rodrìguez-Gago - "Un teatro per l'attore nel secolo della regia" di Georges Banu - "Oh Le Beaux Jours secondo Peter Brook" di Davide Pernicano - "Avventure televisive e vocali nei teleritmi di Eh Joe" di Margherita Giulietti - "Winnie e la tradizione dell'attore. Dal teatro all'antica italiana alla scena sperimentale" di Annamaria Cascetta e Laura Peja - "Aspettando Godot 1954" di Luca Scarlini - Tavole - Summaries.


Il pensiero e l'immagine

Autori: Laura Piccioni, Renata Viti Cavaliere

Editore: Editori Associati, 2001

Nel volume è compreso il saggio "Beckett e l'immagine possibile".


Beckett

Autore: Didier Anzieu

Editore: Marietti, 2001

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Le due differenti copertine dell'edizione
Incontro con Samuel Beckett / Incontri con Samuel Beckett

Autore: Charles Juliet

Editore: Archinto, 2001

La Archinto ha pubblicato due volumi, entrambi nel 2001, dal titolo simile e dal contenuto probabilmente identico, ma con copertina differente. Io posseggo solo uno dei due.

Vi sono descritti quattro incontri tra Beckett e lo scrittore francese Charles Juliet.


Nel teatro di Beckett

Autore: Stefano Bajma Griga

Editore: LED edizioni universitarie, 2001


Samuel Beckett. La ricerca del silenzio perfetto

Autore: Alessia Proietti Gaffi

Editore: Firenze Libri Atheneum, 2001


Samuel Beckett. Una vita

Autore: James Knowlson

Editore: Einaudi, 2001

Insieme a quella scritta dall'anglista americana Deirdre Bair, quella di Knowlson è per ora l'unica altra biografia di Beckett edita in Italia. Oltre che per un approccio più storico e meno esegetico, questa biografia di Knowlson si differenzia da quella di Bair per due importanti motivi: copre l'intera vita dello scrittore (mentre quella di Bair si ferma al 1973) nonché il periodo trascorso da Beckett in Germania tra il 1936 e il 1937 di cui poco o nulla si sapeva fino a quando il nipote Edward, dopo la morte dell'autore, non scoprì alcuni diari in un baule.


Il tragico e l'umorismo. Studio sulla drammaturgia di Samuel Beckett

Autore: Annamaria Cascetta

Editore: Le Lettere, 2000

Indice del volume: Introduzione. Il sapere e la forma della drammaturgia di Beckett - 1. Esistenze in attesa. En attendant Godot: una partitura per "passer le temps" - 2. Declinazioni dell'esistenza - 3. Atti senza parole. La stagione dei mimi - 4. The shorter plays e il teatro della morte - Postfazione: Deteatralizzare il teatro. Dopo Play di Stanley E. Gontarski. Appendice: La fortuna critica. La fortuna scenica italiana. Iconografia. Bibliografia e cronologia della drammaturgia di Beckett.


Il vulcano. Scritti critici e visionari.

Autore: Antonio Moresco

Editore: Bollati Boringhieri, 1999

L'ultimo saggio di questa raccolta di interventi letterari dello scrittore mantovano è dedicato a Samuel Beckett. Si intitola "Il manierista del nulla".


Beckett, Ionesco, Miller, Pinter, Williams. Un mestiere chiamato desiderio. Interviste sull'arte del teatro.

Autori: AA.VV.

Editore: Minimum Fax, 1999


Conversazioni con (e su) Beckett

Autore: Mel Gussow

Editore: UbuLibri, 1998


Le ceneri della commedia. Il teatro di Samuel Beckett

Autori: AA.VV.

Editore: Bulzoni, 1997

Indice del volume: Premessa di Sergio Colomba - I. L'ESTETICA. Capire Finale di partita (di Theodor W. Adorno); Parodia d'azione, parodia di teatro (di Jean-Jacques Mayoux); L'interpolazione e il gag (di Gianni Celati); L'estetica del disfacimento (di Stanley E. Gontarski) - II. I TESTI. Prima di Godot (di Dougald McMillan e Martha Fehsenfeld); Il teatro come testo (di Michael Worton); L'ultimo nastro di Krapp (di James Knowlson); La funzione del linguaggio nell'Acte Sans Paroles (di Cesare Segre); Giorni Felici e la convenzione drammatica (di Charles Lyons); Tre voci in forma di commedia (di Rosemary Pountney); Il rituale dell'ascolto (di Katharine Worth) - III. LA SCENA. Uno storico debutto (di Roger Blin); "Come vuoi, Alan", lavorando con Beckett (di Alan Schneider); Il gioco ricomincia (di Roger Blin); L'attore e il gioco di recitare (di Bernard Dort); Beckett in Italia (di Franco Quadri); L'alchimia di un incontro decisivo (di Jack MacGowran); La borsa di Winnie (di Madeleine Renaud); Beckett dirige Godot (di Walter D. Asmus); Conversazione con Billie Whitelaw (di Jonathan Kalb); Un foglio bianco da disegnare (di Rick Cluchey); Il medium e il fantasma: radio, film, video (di Lorenzo Mucci) - Bibliografia


L'impossibilità di non essere - la negazione della mimesi e del soggetto in "Not I" di Samuel Beckett

Autore: Patrizia Fusella

Editore: Istituto Universitario Orientale, 1995

Dettagliato studio critico di Non io che va dall'analisi dei manoscritti originali del testo teatrale (uno dei quali compare per la prima volta in un'opera a stampa) allo studio del linguaggio poetico e afasico della protagonista Mouth. L'analisi prova che il dramma è costruito su un gioco di negazioni tra elementi che si oppongono e si richiamano a vicenda in un perfetto equilibrio tra forma e contenuto: l'alto valore drammatico di questo testo teatrale, costruito su un racconto "negato", corrisponde alla presenza piena del soggetto Mouth, che non smette di negare la propria soggettività.


Intervista con Samuel Beckett

Autore: Lawrence Shainberg

Editore: Minimum Fax, 1994

Il volume contiene l'intervista di Shainberg a Beckett, successivamente riproposta integralmente nell'antologia "Un mestiere chiamato desiderio".


B. e B. Beckett e Bacon

Autore: Nadia Fusini

Editore: Garzanti, 1993

Nadia Fusini cerca in questo particolare saggio "doppio" le somiglianze tra due personaggi comunque lontani e dissimili come Samuel Beckett e il pittore Francis Bacon. La sezione dedicata a Beckett è intitolata, suggestivamente, "Beckett: la bontà".

Con un linguaggio forbito eppure appassionato l'autrice insiste sull'autobiografismo dell'opera beckettiana, sulla necessità della domanda che in essa è insita e sull'impossibilità della risposta. Molto efficace il modo in cui vengono intrecciate nel testo citazioni tratte dalle opere di Beckett. Forse però, proprio a causa di questa disinvoltura espositiva, il saggio può essere apprezzato a fondo solo da chi già conosce bene i lavori dell'autore irlandese.


Dialogo nel vuoto. Beckett e Giacometti

Autore: Matti Megged

Editore: Metafora, 1993


Il nulla e l'infinito. Una lettura spirituale dell'opera di Beckett

Autori: AA.VV.

Editore: Ente dello Spettacolo, 1993


Beckett

Autore: A. Alvarez

Editore: Mondadori, 1992

Il saggio originario copriva le opere di Beckett fino al 1972. Nel 1973 venne aggiunto un "Poscritto" e nel 1986 una "Postfazione" per ospitare gli aggiornamenti. L'analisi delle varie opere è condotta in modo chiaro e organico. Alvarez è molto severo nei confronti delle opere del primo Beckett.


Samuel Beckett. Krapp's Last Tape. Dalla pagina alla messinscena

Autore: Antonio Borriello

Editore: Edizioni Scientifiche Italiane, 1992

Borriello, studioso, regista ed attore teatrale, è tra i maggiori esperti italiani dell'opera di Samuel Beckett.

Il volume, oltre ad una ricchissima bibliografia (duemila voci di prima mano, tra le più complete al mondo, in particolare su L'ultimo nastro di Krapp), riporta incontri e testimonianze su Beckett rilasciate da grandi artisti ed intellettuali: Dario Fo, Glauco Mauri, David Kelly (primo interprete irlandese di Krapp a Dublino), Peter Brook, Leo De Berardinis, Pierre Chabert, Mario Scaccia ed altri, nonché un affettuoso imprimatur dello stesso Samuel Beckett. Contiene una sezione con bozzetti di scena, costumi ed altri elementi della messinscena del Krapp interpretato dallo stesso Borriello.

Leggi l'intervista di Manuela Mosca ad Antonio Borriello


Invito alla lettura di Samuel Beckett

Autore: Paolo Bertinetti

Editore: Mursia, 1991


Samuel Beckett. Una biografia

Autore: Deirdre Bair

Editore: Garzanti, 1990

Fino al 2001, anno in cui uscì la monumentale biografia firmata da James Knowlson, questa di Bair era l'unica biografia di Beckett disponibile in Italia. Resta comunque un'opera molto utile, soprattutto per il continuo intrecciare il piano biografico con quello letterario. La biografia si ferma al 1973. Brevissima postfazione di Stefano De Matteis sugli ultimi anni di vita dello scrittore.


Esercizi di ammirazione

Autore: E. M. Cioran

Editore: Adelphi, 1988

Il volume contiene alcune pagine molto interessanti dedicate agli incontri tra il filosofo rumeno e Samuel Beckett. Le stesse pagine sono state poi ripubblicate in appendice all'edizione SE di "Da un'opera abbandonata".


Cascando. Tre studi su Samuel Beckett

Autore: Gabriele Frasca

Editore: Liguori, 1988


La disdetta della parola. L'ermeneutica del silenzio nella prosa inglese di Samuel Beckett

Autore: Carla Locatelli

Editore: Patròn, 1984


Beckett - la vita, il pensiero, i testi esemplari

Autore: Luigi Ferrante

Editore: Accademia, 1972


Che cosa ha veramente detto Beckett

Autore: Richard N. Coe

Editore: Ubaldini, 1970

Traduzione di Augusto Gentili dall'edizione originale inglese del 1964.


Beckett e l'iperdeterminazione letteraria

Autore: Aldo Tagliaferri

Editore: Feltrinelli, 1967


Samuel Beckett

Autore: Giovanni Cattanei 

Editore: La Nuova Italia, 1967

Numero 4 della collana "Il Castoro", questo saggio - visto l'anno di pubblicazione - si ferma alle soglie del Beckett Anni '70.


Altri testi

La dimora unica   

Autore: Sandro Dell'Orco (introduzione di Francesco Muzzioli, prefazione di Riccardo Reim)

Editore: Manni, 2009

Pièce in tre scene costellata di riferimenti alle opere teatrali di Samuel Beckett (in particolare Aspettando Godot e Finale di partita).

Leggi la recensione sul blog

L'anima del volto    

Autore: Tullio Pericoli (con un saggio introduttivo di Salvatore Nigro)

Editore: Bompiani, 2005

In appendice a questo breve saggio del celebre illustratore, tutto dedicato alla particolare arte del ritrattto, troviamo nove ritratti inediti di Samuel Beckett. Peccato per il piccolo formato dell'edizione che non rende giustizia alle riproduzioni.

L'ultimo nastro di Beckett e altri travestimenti

Autore: Osvaldo Guerrieri

Editore: Aliberti, 2004

Quattro autoritratti in forma di monologo scritti dal critico teatrale de "La Stampa": Carlo Emilio Gadda, Sibilla Aleramo, la moglie di Emilio Salgari e - ovviamente - Samuel Beckett. Cito dalla quarta di copertina: "Nell'Ultimo nastro di Beckett, come accade con il personaggio teatrale di Krapp, anche la vita di Samuel Beckett emerge da un nastro. Lo scrittore è già morto. Una ragazza incaricata di ripulire il suo minuscolo appartamento parigino lo scopre e lo ascolta".

Leggi l'intervista di www.samuelbeckett.it a Osvaldo Guerrieri


Wordstar(s) - trilogia della memoria

Autore: Vitaliano Trevisan

Editore: Sironi, 2004

Raccolta di pièce teatrali dello scrittore veneto Vitaliano Trevisan. Il testo che conclude la trilogia - come riportano le note di copertina - è dedicato all'ultima giornata di vita di Samuel Beckett. "Il grande scrittore irlandese è rappresentato in una situazione al limite fra il grottesco e il tragico: incalzato dal ricordo della moglie, morta senza che lui quasi se ne accorgesse, e dalla presenza del direttore di una rivista di studi beckettiani in cerca di una finale e illuminante dichiarazione del 'maestro'".

Leggi l'intervista di www.samuelbeckett.it a Vitaliano Trevisan


Ceneri

Autori: Samuel Beckett, Mario Ventura

Editore: Ancora, 2002

Testo dell'adattamento teatrale del radiodramma Ceneri realizzato dal regista e attore Mario Ventura utilizzando frammenti di altre opere beckettiane tra cui Aspettando Godot, Finale di partita, Giorni felici e Tutti quelli che cadono.

Non ho letto il lavoro di Ventura e quindi mi limito a riportare uno stralcio dalla scheda di presentazione del libro: "Mario Ventura [...] scorge nella «caricatura del mondo» di Beckett, dove Dio sembra essere assente, un omaggio alla Vita, una nostalgia (inconfessata?) di quell'Essere forse cercato e mai ritrovato".


Anna Livia Plurabelle

Autore: James Joyce

Editore: Einaudi, 1995

Anna Livia Plurabelle è l'ottavo capitolo della Finnegans Wake di Joyce. Beckett - che per un periodo assistette Joyce nella composizione dell'incredibile opera letteraria - si occupò anche della traduzione francese di alcune parti.

In questa edizione Einaudi (piuttosto difficile da trovare) è possibile leggere, appunto, la versione francese curata, tra gli altri, anche da Samuel Beckett. Il volume contiene anche la versione originale in inglese, una traduzione italiana, diverse appendici e un interessante saggio introduttivo di Umberto Eco.



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