Teatro completo (Einaudi/Gallimard, 1994)

Editore: Einaudi/Gallimard, 1994
Contenuto, curatori e traduttori: “Nel silenzio di Beckett” di Carlo Fruttero – “Beckett o la compressione della forma”, cronologia e bibliografia di Paolo Bertinetti – Aspettando GodotFinale di partitaTutti quelli che cadonoAtto senza paroleAtto senza parole IIL’ultimo nastro di KrappCeneriGiorni feliciParole e MusicaCascandoCommediaVa e vieniDi’ Joe (traduzioni di Carlo Fruttero) – Teatro ITeatro IIRadio IRadio IIRespiroPassiTrio degli spiriti…Nuvole… (traduzioni di Floriana Bossi) – Il vecchio motivettoQuadCatastrofeNacht und TraumeCosa Dove (traduzioni di Camillo Pennati) – Film (Traduzione di Giovanna Andreolli) – Non io (traduzione di John Francis Lane) – Quella voltaUn pezzo di monologoDondoloImprovviso dell’Ohio (Traduzione di Carlo Fruttero e Franco Lucentini) – Sezione fotografica: “In scena 1953-1985” – “Aspettando Beckett” di Alan Schneider – “Tentativo di capire Finale di partita” di Theodor W. Adorno – “Appunti sul realismo di Beckett” di Jan Kott – “Il linguaggio teatrale di Samuel Beckett” di Wolfgang Iser – “L’assurdo nell’assurdo” di Alfred Alvarez – “Beckett e John Millington Synge” di James Knowlson – “Il teatro della mente: Samuel Beckett e il teatro No” di Yasunari Takahashi – “Il riso dianoetico di Dioniso” di Martin Esslin – “Dal teatro della scrittura alla scrittura di scena” di Alfred Simon – “L’attore di Beckett: il gioco di recitare” di Bernard Dort – “Agone e agonia in Finale di partita” di Aldo Tagliaferri – Informazioni e note di Paolo Bertinetti.

Questo volume è la bibbia del beckettiano. “Teatro completo” non solo riporta tutti i testi teatrali di Samuel Beckett (anche se mancano, per essere precisi, i primi tre lavori: Le kid, Desideri umani ed Eleutheria) ma contiene anche i testi di tutte le sceneggiature televisive e radiofoniche nonché il copione integrale con annotazioni di regia di Film. Ricchissimo l’apparato critico con firme illustri (tra gli altri, alcuni dei più celebri studiosi italiani di Beckett, da Tagliaferri e Bertinetti a Fruttero; poi Theodor W. Adorno con il suo celebre saggio su Finale di partita pubblicato anche nell’edizione SugarCo di “Molloy – Malone muore – L’innominabile”; Knowlson, autore di una delle più accurate biografie di Beckett; il regista Schneider ed il critico Esslin: quest’ultimo firma il contributo forse più interessante).

Imprescindibile.


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