Beckett, l’ultimo drammaturgo rifondatore

Autore: Lorenzo Mucci
Editore: Bulzoni, 2005

Indice del volume: Introduzione – I. Eleutheria: configurazione spaziale del dramma familiare; Victor Krap e Victor Paumelle; Beckett e Pirandello; La tradizione del teatro irlandese – II. Aspettando Godot: Guerra e dopoguerra; Poesia e tipizzazione; Beckett e Brecht – III. Finale di partita: Genesi e significato della pièce; Finale di partita in scena – IV Beckett oltre Beckett: radio, film, video, dramaticule – Appendice: incontro con Jocelyn Herbert; incontro con Antonio Pierfederici; incontro con Franca Valeri; Dichiarazione di Claudio Meldolesi con un avvio di colloquio – Bibliografia

Dall’introduzione dell’autore: “ho considerato i temi e le strutture delle prime tre pièce (Eleutheria, Aspettando Godot, Finale di partita) su un terreno squisitamente storico: di storia biografica e socio-politica tout court; e di storia del teatro e della letteratura drammatica. […] Beckett si può definire, come Pirandello e Brecht, un drammaturgo rifondatore perché in lui la drammaturgia scritta viene elaborata in vista di una rifondazione dei procedimenti di messinscena”.

Il primo capitolo di questo saggio è probabilmente lo studio italiano più approfondito su Eleutheria. Il quarto capitolo riprende temi che lo studioso aveva già trattato in Le ceneri della commedia. Molto interessanti le interviste in appendice.


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