PlayBeckett

Autori: Massimo Puliani, Alessandro Forlani
Editore: Halley, 2006

Indice del volume: I. PlayBeckett: folgorazione del linguaggio multimediale (di Massimo Puliani) – Beckett e Keaton: fuori e dentro “Film” (di Alessandro Forlani) – L’occhio selvaggio di Beckett (di Gualtiero De Santi) – La dimensione della temporalità di Beckett in “Cascando” e “Quad” (di Danilo Caravà) – Beckett, Schopenhauer e la comunicazione implacabile (di Valentino Bellucci) – La televisione, il cinema e la radio in Beckett (di Massimo Puliani e Valentino Bellucci) – Beckett regista televisivo: una conversazione con Jim Lewis (a cura di Sandra Salor) – Il Bianco-Nero per una cromatologia beckettiana (di Valentino Bellucci) – “Respiro” e la negazione di “Oh Calcutta!” (di Federico Platania) – “All That Fall (Tutti quelli che cadono)” nei crescendo del racconto radiofonico (di Alessandro Forlani) – Al limite dell’udibilità: appunti sulla musica nei radiodrammi e videodrammi di Beckett (di Alessandro Forlani e Massimo Puliani). II. “That Time” di Samuel Beckett interpretato da Julian Beck (di Anna Maria Monteverdi) – Autodiffamazione e scena per Beckett, composta per Julie Anne Anzilotti (di Federico Tiezzi) – Sandro Lombardi demone meridiano in “Come è” per la drammaturgia di Franco Quadri (di Massimo Puliani e Alessandro Forlani) – Krypton: punto di ri-partenza per Beckett (di Loredana Valoroso) – Omaggio a Carlo Quartucci: Beckett “Primo amore” (di Massimo Puliani) – “Finale di partita”: una sfida cibernetica a scacchi, una lettura registica (di Massimo Puliani) – “VideoPlay”, una partituta video di “Commedia” (di Fabrizio Bartolucci) – Note a margine: il diritto d’autore e il suo rovescio, a proposito di “Aspettando Godot” con interpreti donne (di Massimo Puliani). III. (a cura di Alessandro Forlani) Videografica e filmografia di Samuel Beckett – Vidoegrafia e videodocumentazione della produzione di spettacoli teatrali tratti o ispirati all’opera di Samuel Beckett – Opere radiofoniche – Regie teatrali di Samuel Beckett. IV. L’occhio selvaggio (raccolta iconografica).

In occasione del centenario, PlayBeckett si pone nella bibliografia beckettiana come una interessante e originale ricognizione critica dell’opera multimediale dell’Autore non solo per lo studioso o per l’operatore culturale, ma anche per i numerosi appassionati. Questa pubblicazione nasce dall’avvertimento di un punto di rottura: un turning point che a partire dal 1965, l’Autore, insofferente dei confini della pagina e del palcoscenico, affronta decidendo di percorrere la via dell’espressione multimediale. Folgorazione del linguaggio multimediale? In PlayBeckett si sono tentate delle risposte: e, poiché è di multimedialità che si tratta, altresì si troverà molteplice l’approccio. La prima parte del volume raccoglie contributi di carattere critico. La seconda, testimonianze e analisi registiche, attoriali e drammaturgiche di coloro che hanno lavorato e tutt’oggi lavorano sull’opera beckettiana utilizzando la multimedialità. Completano la pubblicazione una videografia e teatrografia di Samuel Beckett, una raccolta iconografica e un DVD interattivo a cura di Maurizio Failla e Auretta Loria.


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