Radio I

Titolo originale: Esquisse radiophonique | Data di composizione: 29-30 novembre 1961 | Prima trasmissione: RAI (rete radiofonica italiana), 13 ottobre 1980 | Prima edizione: “Minuit” n. 5, settembre 1973 | Edizioni italiane: Einaudi, 1980Einaudi/Gallimard, 1994

Quando “Lei” si congeda da “Lui” indica qualcosa nella stanza è chiede “E’ un Bokhara?”. Il Bokhara è un tipo di tappeto, ma anche una razza di cane. In ogni caso, “lui” risponde “No signora”…

Una signora (indicata con un impersonale Lei) si reca a fare visita ad un uomo (Lui) in una stanza o in un altro spazio non meglio definito ma comunque molto freddo e buio. Lui si trova di fronte a un quadro di controllo dove spiccano due pulsanti. Agendo sul primo è possibile ascoltare una serie di suoni confusi (Musica) provenire da un luogo non meglio precisato. Agendo sul secondo pulsante si ascolta invece un parlato indistinto (Voce) provenire da un luogo altrettanto indefinito. Lui precisa stancamente che Musica e Voce non si trovano nello stesso posto e che in nessun modo possono vedersi o sentirsi. Di fronte allo stupore di Lei, Lui confessa che non può fare a meno di ascoltarli.
Lui accompagna Lei alla porta. Poi fa una telefonata. Cerca di mettersi in contatto con un dottore, ma risponde la segretaria. Poi, mentre parla al telefono, si accorge con grandissima agitazione che Musica e Voce non producono più il loro flusso ininterrotto di suoni ma si fermano, fanno delle pause. Al telefono, la segretaria gli comunica la notizia di due parti podalici e un appuntamento: domani, a mezzogiorno.
Di tutte le opere di Beckett, Radio I è senza dubbio una delle più indecifrabili. Pochissimi gli indizi che permettono di ricostruire cosa sta accadendo. E tuttavia la prima parte è molto suggestiva: il personaggio indicato come “Lui” sembra essere il custode di un piccolo inferno in cui Musica e Voce sono i dannati.
Beckett scrisse Radio I immediatamente dopo aver completato la stesura di Parole e Musica. Ancora una volta Voce e Musica come due entità in contrasto, complementari eppure non integrabili.
Questo dramma radiofonico fu sempre considerato da Beckett niente più che un abbozzo malriuscito. Anche per questo motivo fu trasmesso per la prima volta solo molti anni dopo che fu scritto ed è difficile reperire informazioni precise sulle date di trasmissione. In Italia fu trasmesso sicuramente nell’ottobre del 1980 (ed è possibile che si tratti della prima trasmissione in assoluto). Un’edizione in lingua inglese fu trasmessa dalla rete radiofonica olandese NOS nell’agosto del 1991.


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