Il gigante e lo scrittore

Il gigante e lo scrittore

Stando a una leggenda metropolitana che circola su internet, Samuel Beckett avrebbe fatto da “scuolabus” per il piccolo André René Roussimoff che da grande sarebbe diventato il noto attore-wrestler André the Giant. Se ne parla, ad esempio, qui, qui e qui e c’è addirittura chi ha dedicato a questa ipotesi una pièce tetrale.

Della cosa parla anche la voce di Wikipedia dedicata ad André the Giant e sembra che tutto nasca da una dichiarazione rilasciata dall’attore Cary Elwes nei contenuti extra del DVD del film La storia fantastica (Elwes recitava nella parte del protagonista Westley mentre André the Giant impersonava il brigante Fezzik).

Sembra infatti che il padre di André the Giant, Boris Roussimoff, sia stato l’operaio (o uno degli operai) che ristrutturarono la casa di Ussy-sur-Marne dove Beckett, a partire dal 1953, iniziò a trasferirsi per lunghi periodi dell’anno. Beckett, per sdebitarsi, avrebbe acconsentito ad accompagnare a scuola il “piccolo” André (che già all’epoca soffriva di gigantismo e non entrava nello scuolabus).

Le date coinciderebbero: André the Giant è nato nel 1946, dunque nel 1953 era in età scolare. Ci sono però alcune cose che non mi convincono:

1) La voce di Wikipedia riporta che a 12 anni André the Giant raggiunse un peso di 110 kg. e un’altezza di quasi 2 metri. A sette anni (l’epoca in cui Beckett avrebbe iniziato ad accompagnare André a scuola) doveva essere dunque più piccolo di quelle dimensioni. Per quanto più grande della media dei bambini della sua età, mi sembra strano poter pensare che André non entrasse nello scuolabus.

2) Chi riporta l’ipotesi su internet sostiene che Beckett utilizzasse un camioncino (truck) per accompagnare André a scuola. Potrei sbagliare, ma in nessuna biografia ho mai letto che Samuel Beckett possedesse un camioncino per i suoi spostamenti intorno a Ussy-sur-Marne e comunque non capisco come sia possibile non entrare in uno scuolabus e riuscire a entrare, invece, in un furgoncino.

3) Ciò che si sa, invece (vedi anche qui), è che Beckett utilizzava la stazione di La Ferté-sous-Jouarre per andare/venire da Parigi. Sappiamo (sempre da qui) che i Roussimoff vivevano a Coulommiers. Non sappiamo dove si trovasse la scuola dove andava André, però è un dato di fatto che Coulommiers si trova 20 km a sud di Ussy-sur-Marne mentre la stazione di La Ferté è a 5 minuti di macchina da Ussy, nella direzione opposta a Coulommiers. Dunque, anche ipotizzando che Beckett decidesse di dare un passaggio ad André mentre si recava con la sua auto da casa alla stazione dei treni è altamente improbabile che facesse una deviazione di 20 km per andarlo a prendere. Se invece Beckett non approfittava del fatto che dovesse raggiungere la stazione per andare a prendere André, mi sembra ancora più incredibile che uno scrittore che aveva scelto il rifugio di Ussy proprio per stare in pace a scrivere si prendesse tutte le mattine quest’incombenza.

4) Tutte le biografie riportano tra l’altro come Beckett fosse un dormiglione da competizione. Spesso non si svegliava prima di mezzogiorno. Anche qui, non ce lo vedo proprio Samuel Beckett che si sveglia alle sette del mattino per andare a prendere André e portarlo a scuola (tutto questo, tra l’altro, per sdebitarsi del lavoro fatto da Boris Roussimoff, mentre sappiamo, sempre dalle biografie, che l’acquisto e la ristrutturazione della piccola casa di Ussy furono pagati in parte con la quota dell’eredità materna spettante a Samuel Beckett, in parte con l’aiuto economico di suo fratello Frank).

Insomma, per come la vedo io tutta la faccenda è davvero poco credibile. Quello che penso è che Beckett abbia dato un passaggio una volta ad André the Giant per portarlo a scuola, ma tutta la storia dello sdebitamento, del furgoncino e del ripetersi continuativo dell’episodio non siano che supposizioni infondate.

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